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Lot n° 20

ANDREA BELVEDERE

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(Napoli, 1652 circa - 1732) Vaso con garofani Vaso con peonie Olio su tela, cm 42X27 (2) Non solo pittore ma intellettuale e filosofo, Andrea Belvedere fu uno dei più importanti naturamortisti europei attivi tra sei e settecento. La sua produzione denota influenze che travalicano i confini della scuola napoletana, guardando agli esempi spagnoli di Juan de Arellano, dei fioranti nordici e logicamente, le creazioni di Paolo Porpora e Giuseppe Recco, esemplari soprattutto durante la giovinezza. A lui si deve l'evoluzione in chiave rocaille di questo peculiare genere pittorico, in anticipo rispetto al proprio tempo in virtù di una straordinaria sensibilità poetica. Dalle prove di sapore ancora arcaico custodite a Capodimonte e al museo di Correale a Sorrento, Belvedere attraversa la temperie barocca dettata da Abraham Brueghel, Franz Werner Tamm e Karel von Vogelaer giungendo ad atmosfere romantiche, sia pur sfarzose nella loro carica ornamentale. In questo caso le tele in esame si collocano alla prima maturità e mostrano una verve naturalistica ancor memore dei modelli di Recco e gli esempi romani di Mario Nuzzi. Bibliografia di riferimento: R. Middione, Andrea Belvedere, in La Natura morta in Italia, a cura di F. Porzio e F. Zeri, Milano 1989, II, pp. 936-940 D. M. Pagano, in L'oeil Gourmand. Percorso nella Natura Morta Napoletana del XVII secolo, a cura di V. Damian e N. Spinosa, Parigi 2007, pp. 130-133 D. M. Pagano, in Museo nazionale di Capodimonte. Dipinti del XVII Secolo. La scuola napoletana, le collezioni borboniche e post-unitarie, a cura di N. Spinosa, Napoli 2008, p. 45, n. 2

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